La Candelora segna forse la fine dell'inverno, ma san Biagio protegge la gola.

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Salussola 30/01/2017 - La Candelora segna forse la fine dell'inverno, ma san Biagio protegge la gola. Siamo arrivati alla Candelora, che la Chiesa festeggia il 2 febbraio con la festa della Presentazione del Signore, anticamente festa della Purificazione della Madonna, con poca neve. Abbiamo visto le foto su Facebook, che qualcuno inoltrandosi tra prati e declivi esposti al sole, ha  trovato le primule. La Candlera mes'ora la matin e mes'ora la sera, dice il vecchio proverbio che il giorno cresce di un ora, o l'altro che dice La Candlera fa core la bialera, o la giassera, cioè si sgela la roggia e permette l'acqua di scorrere liberamente. Un altro proverbio dai concetti simili ai primi dice che A la Candlera metà pajè, metà grané, metà fnera, cioè, che alla Candelora metà pagliaio, metà granaio e metà fienile: cioè si è a metà strada tra i vecchi raccolti e i prossimi.  Il giorno dopo la Candelora, il 3 febbraio è la festa di San Biagio, San Bias ai romp el nas, cioè il ghiaccio comincia a liquefarsi, ma un altro proverbio invece dice San Bias ferma l'eva 'nt ij biarlass, cioè ghiaccia l'acqua nei fossi. Ma San Biagio, noi vogliamo ricordarlo come protettore contro il mal di gola, A San Bias a benedisso 'l gavass, il gozzo. Venerdì sera 3 febbraio, alle ore 20.00, nella cappella dedicata al beato Pietro, che si trova all'interno della chiesa di santa Maria Assunta, durante la Messa, ci sarà la benedizione della gola. Invece ad Arro, che san Biagio è uno dei compatroni della chiesa, la benedizione della gola ci sarà sabato 4 febbraio durante la Messa delle ore 16.30.

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