Sabato 21 luglio si possono visitare gli scavi di Puliaco

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Salussola 19 luglio 2018 - Sabato 21 luglio si possono visitare gli scavi di Puliaco. Gli scavi archeologici di Puliaco, il villaggio dell'età del bronzo, celtico, romano e medievale, si potranno visitare solo ed unicamente
sabato 21 luglio 2018 dalle ore 17.00 alle ore 19.00. Quello che il visitatore vedrà, saranno le fondamenta di un edificio, che al momento non è ancora stato ben identificato, forse era il Castrum Puliaci, forse altro di civile o di amministrativo. Tutto il rimanente è stato interrato, e il terreno riconsegnato ai proprietari, ma ne rimarrà la storia di un paese. Se la Snam non avesse progettato il nuovo metanodotto, non avremmo mai saputo dov'era fisicamente ubicato il villaggio di Puliaco. Sapevamo, che probabilmente i resti erano sepolti tra i campi delle regioni dette San Pellegrino e Pugliacco, ma non esattamente dove, adesso grazie a Snam lo sappiamo. Purtroppo, come tutte le belle storie anche questa ha una fine, e dopo 18 mesi di scavi e di scoperte siamo arrivati all'epilogo, e i ritrovamenti ancora in vista saranno, entro agosto, ricoperti e ne rimarrà solo una traccia toponomastica e fotografica. Grazie all'interessamento del sindaco e del vice sindaco, che hanno creduto in questa campagna di scavi, la popolazione potrà visitarli, nell'ultima ed unica proposta di sabato 21 luglio, prima della loro ricopertura.

Comunicazione di servizio:
Gli scavi sono laterali a Via Massazza, strada provinciale Salussola - Massazza, dal lato della cascina Aunei Grosso;
Indicazioni del sito saranno collocate sui cartelli stradali della rotatoria sulla strada provinciale 143, ponte sull'Elvo;
Se il tempo sarà buono, non sarà necessario indossare scarpe particolari, in quanto il percorso è stato reso accessibile con ghiaia; però si sconsigliano scarpe con tacchi, ciabatte ed infradito;
C'è un piccolo parcheggio interno con una capacità di una decina di auto, però si potrà eccezionalmente parcheggiare lungo il ciglio stradale senza intralciarne lo scorrimento;
L'accesso agli scavi è libero, cioè non si paga, ed è prevalentemente guidato per gruppi;
E' previsto un servizio di sorveglianza (carabinieri e polizia locale).

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